Articolo tecnico - limitatori di coppia
Mettere un limite alla coppia
La grande efficacia, precisione, ripetibilità e rapidità d’intervento
dei limitatori di coppia serie SK consentono alle macchine di
operare a maggiori velocità e, grazie alle
caratteristiche di sensibilità, affidabilità e
minima manutenzione richiesta, sono
in grado di incrementare notevolmente la sicurezza attiva
degli impianti.
Una gamma più ampia per una versatilità applicativa senza
pari.
I limitatori di coppia serie SK sono dispositivi brevettati senza gioco che, grazie alla loro precisione, garantiscono la migliore protezione meccanica contro i sovraccarichi a tutti i componenti della catena cinematica, installati a valle e a monte. Studiati per l’impiego nelle trasmissioni a elevata dinamica e utilizzate nelle più moderne unità produttive, questi limitatori sono in grado di operare a velocità fino a 10.000 giri/min, offrono momenti d’inerzia molto contenuti, minime coppie residue e possono sopportare vibrazioni estreme con la massima affidabilità.

1. Esempio di un limitatore di coppia serie SK integrato in una puleggia dentata. Il micro switch assicura l’arresto del servomotore e interagisce con il sistema di sicurezza dell ’impianto.
Caratteristiche uniche come la loro rapidità d’intervento (entro 1 - 3 ms), la massima ripetibilità oppure il sistema brevettato che assicura l’assenza di gioco, rendono i limitatori SK ideali in tutti i processi a elevata produttività e ove sia necessaria la massima precisione.
L’avvenuta disinserzione è monitorabile tramite microswitch. L’ampio campo di temperature d’esercizio (da – 30 a +120 °C) e la completa esenzione da interventi di manutenzione sono molto apprezzate in quanto il limitatore assicurerà la perfetta efficienza in ogni condizione operativa e senza costi aggiuntivi. Sono disponibili esecuzioni anche con giunto integrato - a elastomero o a soffietto - in versione con cava per chiavetta, a collare di serraggio o complete di calettatore. con varianti a sgancio totale, a sganciamento totale con dispositivo di sicurezza o con rotolamento su piste. Il riarmo può essere in fase con mantenimento della posizione angolare, a punti multipli, casuale, automatico o manuale, a seconda del modello. L’ampia gamma di versioni e varianti, anche completamente Inox e in conformità con le normative Atex, assicura la massima versatilità applicativa per coppie da 1 a 1500 Nm.
I VANTAGGI
L’impiego dei limitatori di coppia, reso sempre più necessario dalla maggiore sofisticazione delle moderne macchine industriali, consente di ottenere un gran numero di vantaggi. Una precisa limitazione della coppia trasmessa, elimina gran parte dei guasti provocati dai sovraccarichi consentendo una forte riduzione dei costi diretti e indiretti dovuti ai “fermo-macchina”.
I limitatori serie SK sono in grado di proteggere i macchinari anche dagli errori di manovra, permettono di ridurre al minimo l’impiego di mano d’opera specializzata e quindi abbattere i costi di gestione. La grande efficacia, precisione, ripetibilità e rapidità d’intervento di questi limitatori consentono di operare a maggiori velocità e quindi di sfruttare in maniera ottimale le capacità produttive degli impianti ove sono impiegati. Inoltre, grazie alle loro caratteristiche di sensibilità, affidabilità e minima manutenzione richiesta, sono in grado di incrementare notevolmente la sicurezza attiva degli impianti (figura 1).
2. Principio di funzionamento di un limitatore SK. 3. Esploso di un limitatore SK nella versione con riarmo automatico in fase. In caso di sovraccarico, le molle manterranno una spinta molto contenuta sulle sfere. Non appena verrà rimossa la causa del sovraccarico, il precarico sarà sufficiente a riarmare il limitatore.
PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO
La coppia è trasmessa, senza gioco, per mezzo di una serie di sfere in acciaio (4) alloggiate entro apposite sedi poste nel disco di trascinamento (5) e nelle corrispondenti nel disco scorrevole (3). La molla (2), il cui compito è di mantenere le sfere impegnate nelle sedi, fornisce una forza calibrata, regolabile tramite la ghiera (1) che varia di conseguenza la coppia di disinserzione. In caso di sovraccarico le sfere vinceranno la forza esercitata dalle molle e uscendo dalle proprie sedi, interromperanno la trasmissione. Il movimento assiale da esse provocato al disco scorrevole consente l’azionamento di un microinterruttore (6) per l’arresto del motore e l’allarme (figura 2). In caso di sovraccarico, le sfere dei limitatori nella Versione con riarmo in fase o a punti multipli usciranno dalle sedi separando le due parti del limitatore. In questa situazione, la molla fornirà una spinta molto contenuta, ma sufficiente a riarmare il limitatore, una volta che verrà rimossa la causa del sovraccarico. Il riarmo potrà avvenire solo a basse velocità.
Nella versione a disinserzione totale (figura 3), in caso di sovraccarico, il disco scorrevole (7) avrà un movimento più ampio e le molle non forniranno alcuna pressione residua. Il riarmo non può essere automatico, bensì manuale. I limitatori di coppia tipo R+W impiegano molle a tazza con caratteristiche (12), studiate esclusivamente per questa applicazione (figura 4). In caso di sovraccarico (13), questa peculiarità delle molle produce un’immediata caduta della coppia (14) e del flusso della forza. Il tempo d’intervento è pertanto molto breve (1-3 ms) e l’usura è minima (basse coppie di frizione residue).

4. Il diagramma di sinistra compara l’andamento
della coppia di un limitatore SK completo di
molle R+W rispetto ai sistemi equipaggiati con molle
a tazza convenzionali. La curva caratteristica
delle molle a tazza R+W (a destra) evidenza l’estrema linearità del
suo andamento permettendo una precisa impostazione delle coppie tramite la ghiera di regolazione.
